L’esercizio della libera professione rappresenta un’opportunità in forte crescita all'interno del panorama sanitario attuale.
I fattori della crescita professionale La scelta di intraprendere l'attività libero-professionale è trainata sia da dinamiche sociali che da motivazioni di crescita personale:
- Evoluzione della domanda assistenziale: Incremento della popolazione anziana, aumento delle cure domiciliari (oncologiche, palliative e complementari), riduzione dei ricoveri ospedalieri e delle giornate di degenza.
- Autonomia e centralità: Maggiore indipendenza gestionale e di programmazione, con l'infermiere che diventa l'interlocutore unico tra paziente, famiglia, medico di medicina generale e istituzioni, costruendo rapporti di profonda fiducia.
- Fattori organizzativi: Ricerca di un superamento dei limiti strutturali del lavoro dipendente (orari gravosi, rischio di burnout, demansionamento o inadeguato riconoscimento economico).
Competenze e Copertura Assicurativa (RCT):
All'autonomia professionale si affiancano specifiche responsabilità. Oltre al costante aggiornamento delle competenze teoriche e tecniche, il professionista ha l'obbligo di dotarsi di una idonea copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi (RCT) per danni a persone o cose.
Le Responsabilità Giuridiche La condotta professionale dell’infermiere si muove all'interno di tre specifici ambiti di responsabilità:
- Penale: Riguarda le violazioni delle norme del codice penale a tutela della collettività.
- Civile: Comporta l'obbligo di risarcimento economico e patrimoniale a ristoro di un danno ingiustamente cagionato.
- Deontologica: Concerne il rispetto delle regole del Codice Deontologico e si riflette sia all'esterno (verso il cittadino e l'Ordine professionale) sia all'interno (nei confronti di studi associati, cooperative o società di cui si fa parte).
Le Modalità di Esercizio della Libera Professione L’attività può essere svolta secondo quattro differenti modelli organizzativi. Ognuno di essi prevede specifici adempimenti di notifica verso l'Ordine entro 30 giorni dall'avvio o da qualsiasi variazione successiva.
Forma Individuale Il professionista deve notificare l'avvio della propria attività all'Ordine di iscrizione entro 30 giorni, trasmettendo:
- Scheda anagrafica aggiornata con l'indicazione del regime fiscale adottato.
- Copia del certificato di attribuzione della Partita IVA, che deve riportare obbligatoriamente il nuovo codice ATECO: 86.94.01 – “Attività infermieristiche”.
- Copia della domanda di iscrizione alla Cassa Previdenziale ENPAPI (da effettuarsi entro il termine di legge di 60 giorni dall'avvio dell'attività).
- Copia della polizza assicurativa RC Professionale in corso di validità
- Recapito professionale ed eventuale indicazione dell’ambulatorio o studio.
Nota per l'esercizio fuori provincia: Se l'infermiere esercita la propria attività stabilmente anche fuori dalla circoscrizione di Mantova, è tenuto a notificare l'avvio della libera professione e l'avvenuto adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali sia all'Ordine di appartenenza (OPI Mantova), sia all'Ordine della Provincia in cui si reca a operare.
Forma Associata (Studio Associato) L’esercizio in forma associata si svolge nel rispetto della normativa vigente e dei modelli organizzativi tutelati dall'ordinamento. La denominazione ufficiale deve contenere l'espressione "Studio Associato" unita ai nomi dei professionisti, con assoluto divieto di utilizzare nomi di fantasia.
- Requisiti di composizione: Lo Studio può essere costituito esclusivamente da liberi professionisti iscritti all’Ordine OPI o in altri Albi di professioni sanitarie e sociali le cui attività siano legalmente integrabili con quella infermieristica.
- Atto Costitutivo: Deve essere redatto almeno tramite scrittura privata registrata e contenere patti chiari su: dati degli associati, sede, durata, criteri di ripartizione degli utili, norme sul recesso/esclusione e regole di comportamento verso i clienti e l'Ordine.
- Obblighi di Notifica: Lo Studio notifica all'Ordine la propria costituzione inviando copia dell'atto costitutivo, dello statuto, della Partita IVA dell'associazione, l'elenco dei professionisti associati con i relativi dati di iscrizione all'Albo e all'ENPAPI.
Forma Cooperativa (Cooperative Sociali) L’attività può essere svolta come socio-lavoratore all'interno di Cooperative Sociali legalmente costituite (ai sensi delle Leggi 381/91 e 142/2001). La presenza di altre figure professionali o di supporto non deve in alcun modo limitare l'autonomia e l'indipendenza dell'atto infermieristico.
- Obblighi di Notifica: La Cooperativa deve notificare l'avvio delle attività all'Ordine almeno 10 giorni prima dell'inizio delle prestazioni, trasmettendo l'atto costitutivo, lo statuto, il regolamento interno, il codice fiscale/Partita IVA, l'elenco dei soci infermieri (con dati Albo ed ENPAPI) e il nominativo dell'infermiere responsabile.
- Responsabile dell'attività: Condizione imprescindibile per l’inserimento della cooperativa nell’elenco speciale dell’Ordine è la presenza nel Consiglio di Amministrazione (CdA) di almeno un infermiere iscritto all'Albo, che assumerà il ruolo di responsabile dell'area infermieristica e di referente diretto nei confronti dell'Ordine. Qualsiasi variazione di questa figura deve essere comunicata tempestivamente.
Società tra Professionisti (STP)L'esercizio professionale può essere svolto in forma societaria (società di persone, di capitali o cooperative) costituendo una STP ai sensi dell'art. 10 della Legge 183/2011. Questo modello consente l'erogazione di prestazioni protette in forma societaria, fermo l'obbligo di iscrizione della società nella sezione speciale dell'Albo professionale.
Vigilanza dell'Ordine Al fine di tutelare il decoro della professione e vigilare sul rispetto dei doveri deontologici, l'Ordine ha la facoltà di promuovere verifiche presso gli studi professionali, gli studi associati e le strutture di svolgimento dell'attività dei propri iscritti, attivando i provvedimenti necessari in caso di situazioni lesive della professione.
Regole per la Pubblicità Sanitaria:
In conformità a quanto previsto dal Vademecum della Libera Professione Infermieristica della FNOPI, l'utilizzo degli strumenti pubblicitari deve rispondere a criteri di trasparenza, veridicità, correttezza e decoro professionale, con l'assoluto divieto di diffondere messaggi ingannevoli, commerciali, comparativi o meramente autocelebrativi.
- Valutazione Preventiva: Il professionista che intende attivare iniziative pubblicitarie relative alla propria attività ha l'obbligo di richiedere preventivamente all'Ordine una valutazione sulla rispondenza del messaggio, della forma comunicativa e dei mezzi utilizzati rispetto alle norme del Codice Deontologico.
- Modalità: La richiesta di parere preventivo deve essere inoltrata alla Segreteria dell'Ordine (tramite PEC o apposita modulistica) prima della diffusione del messaggio. L'inosservanza di tale disposizione costituisce violazione disciplinare.
Per maggiori informazioni consulta la normativa completa, il nuovo Vademecum aggiornamento 2026 e il Codice Deontologico.